emancipazione e liberazione delle donne attraverso i manifesti e i documenti dell'archivio dell'Udi Macare Salento. Venerdì 8 marzo 2013 - ore 10,00 Soprintendenza Archivistica per la Puglia Palazzo Sagges - Strada Sagges, 3 - Bari

Donne Calabresi in Rete

APPELLO DELLE DONNE: LA CALABRIA CHE NON CI STA PRENDA POSIZIONE

Le Donne Calabresi in Rete sono un gruppo informale di donne che crede nella possibilità di cambiamento della Calabria. Vogliamo farci interpreti, come donne di differente pratica politica e provenienza, del sentimento di chi in Calabria è stufo di una classe dirigente irresponsabile e di tutto il substrato culturale che l’ha resa possibile.

Pensiamo che il cambiamento possa e debba partire proprio dalle donne, che per prime pagano lo scotto della crisi e di certi modelli culturali arretrati, che sembrano essere accettati sia nella sfera pubblica che in quella privata. Ma vogliamo, anche, dar voce a un’istanza comune e trasversale al genere, alla provenienza politica, all’età: un’istanza di onestà, responsabilità, competenza e lungimiranza politica, ad oggi assenti nella nostra terra. Ci preme sottolineare che non ci muove alcun interesse particolaristico, nessun tornaconto personale, nessuna…

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Associazione nazionale degli archivi UDI

Abbiamo appreso con piacere da qualche giorno che l’Archivio di UDIMACARE SALENTO ha ottenuto la dichiarazione di importante interesse culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia.

Uno step importante per questo archivio che oltre alla documenti, manifesti, materiale foto-audio e video, in questi anni ha ricevuto libri da Istituzioni pubbliche (Unione femminile, Università ecc..) e da privati: sfiorando i 3000 volumi ed è, tuttora,alle prese con l’inventario di quanto continua ad arrivare dopo il riconoscimento.

Gli archivi dell’UDI conoscono bene le esigenze per rendere questo nostro patrimonio fruibile al pubblico, conservandolo e avendo personale adeguatamente esperto che si occupa di inventario e consultazione. Malgrado le diverse difficoltà per intraprendere tale impresa, l’UDIMACARE SALENTO ha intenzione di istituire un Centro Studi di genere e una Biblioteca fruibile pubblicamente, in collaborazione con l’Associazione EVALUNALECCE. A tal proposito necessita di un aiuto da parte di tutti coloro che volessero partecipare a tale richiesta…

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Dai resoconti di Paestum si capisce che si è parlato molto di Democrazia Paritaria. Ci piace. Perché vuol dire che l’azione politica avviata dall’Udi nel 2006 è andata lontano, oltre ogni aspettativa.
“ Quando abbiamo lanciato la Campagna 50E50…ovunque si decide! sapevamo che la rappresentanza non si riduce a un puro fatto numerico, non vuol dire solo metà donne e metà uomini, ma sollecitare il protagonismo femminile, fare opinione”. Lo abbiamo fatto controcorrente, in quel momento “ tra le donne organizzate le posizioni sono diverse: c’è chi pensa che sia opportuno fare pressione sui partiti, chi puntare sulla relazione con le donne elette, chi ritiene questa battaglia di retroguardia e sostanzialmente inutile. L’Udi cerca una propria strategia e capisce che l’unico modo per cambiare le cose è dare aria al dibattito, farlo uscire dal circuito delle addette ai lavori. Per tornare a fare politica nelle strade, nelle piazze conia lo slogan 50E50ovunque si decide! Queste parole spostano l’asse del discorso dalle quote alla rappresentanza paritaria. […]

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Salve,

con grande piacere comunico alle amiche e agli amici di UDIMACARE SALENTO una bella notizia che ci riguarda,

un traguardo che coltiviamo da tempo: l’Archivio di UDIMACARE SALENTO il 20 luglio 2012 ha ottenuto la dichiarazione di importante interesse culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia.

Mentre scrivo il mio pensiero e la mia gratitudine vanno a tutte le donne e gli uomini che lo hanno reso possibile.

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Giovedì 18 ottobre manifestiamo in contemporanea?
“Michela è in gravi condizioni e con ustioni su oltre il 50% del corpo, ma è vigile e si dice molto preoccupata che la madre in Romania scopra il lavoro che faceva in Italia. Per i carabinieri a pestare e dare fuoco alla ragazza sono stati «criminali di spessore e pronti a tutto», anche per «l’efferatezza» del gesto”.

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Roma, Sabato 22 e domenica 23 settembre 2012
NASCERE DONNA: PRIVILEGIO E RESPONSABILITA’

Sabato 22 e domenica 23 settembre 2012 si terrà a Roma il primo appuntamento del laboratorio donnae. La discussione sarà avviata dalle partecipanti; ciascuna, a partire da sé, dirà quale privilegio e quale responsabilità comporti avere un corpo di donna. Questa rimane l’unica pratica che ci permetta di leggere e di nominare la nostra vita liberamente. Questo è quello che faremo per immaginare una politica adeguata alle donne che siamo, oggi.

I lavori saranno aperti sabato alle ore 11,30 da Pina Nuzzo con la presentazione del progetto politico del laboratorio donnae. Proseguiranno secondo tempi e modi che ci daremo. Per stare con agio, per gestire al meglio il tempo e mangiare insieme, abbiamo preso un appartamento con uso di cucina in viale dell’Arte 91 (EUR, metro fermata Fermi)

I lavori si chiuderanno domenica alle ore 14,00

La quota di partecipazione finalizzata alla copertura delle spese – affitto e cibo – è diversificata: per le romane 25,00 euro, per chi viene da fuori 10,00 euro. Per le più giovani e per le disoccupate, romane e no, la quota è di 10,00 euro.

Chi può contribuire per una quota di partecipazione o per sostenere il viaggio di quante vengono da lontano, lo faccia sapere per tempo. Anche poco, aiuta.

I materiali verranno inviati via mail una settimana prima alle donne che parteciperanno. La richiesta di iscrizione va fatta attraverso l’apposita scheda compilata e inviata entro il 10 settembre a laboratoriodonnae@gmail.com .
Risponderemo con una mail di conferma . Per tenersi aggiornate e scaricare la scheda consultare il blog www.laboratoriodonnae.wordpress.com

La segreteria organizzativa del laboratorio donnae :
Ilaria Scalmani, Silvana Casellato, Annarita Del Vecchio

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